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Incontro con Claudia Barrui
Intervista all'autrice de "L'Avventura di Drafia".
Il libro è ambientato in un'epoca affascinante e misteriosa. Cosa l'ha spinta a scegliere proprio il periodo nuragico come scenario per le avventure di Drafia?
"Il legame con la mia terra, la Sardegna, il suo passato e la sua storia è così forte che non c'è stato alcun bisogno di decidere dove ambientare la storia: è venuto tutto da sé, mentre la penna scriveva ciò che le emozioni le dettavano".
La protagonista è descritta come coraggiosa, intraprendente e curiosa. Quanto c'è di lei o delle sue figlie, a cui il libro è dedicato, nel carattere di questa giovane eroina?
"Ogni scrittore trae sempre ispirazione dalle persone che lo circondano per dare vita ai propri personaggi; da questo punto di vista, ho la fortuna di avere una fonte inesauribile e preziosissima proprio in casa mia".
Drafia si ritrova catapultata dal presente al 900 a.C. grazie a un medaglione magico. Se potesse viaggiare nel tempo come lei, quale aspetto della vita quotidiana nuragica le piacerebbe sperimentare di persona?
"Mi piacerebbe ripercorrere tutto ciò che ha fatto la piccola Drafia e, perché no, vivere quei momenti quotidiani proprio insieme a lei e ad Arèga".
Nell'introduzione si legge che il libro offre un'interpretazione "benevola" del popolo nuragico, spesso descritto dagli storici come violento. Perché ha ritenuto importante mostrare questo lato più armonioso e positivo ai giovani lettori?
"Io lo vedo realmente così: non può essere stato tutto soltanto violenza. Le persone hanno un cuore e molti di noi usano anche quello, ed è un messaggio importante per i giovani, specialmente oggi. Sicuramente ci sono state fasi scure e negative, come racconto nel libro, ma rifiuto l'idea che non esistessero due migliori amiche o un bambino che usciva dalla capanna con le lacrime di gioia per la nascita di un fratellino. È un popolo che ha attraversato oltre un millennio di storia: se avessero fatto solo guerre, si sarebbero estinti molto prima".
Nel libro incontriamo personaggi forti come Jana, il capo villaggio, e la Sacerdotessa. Quale messaggio voleva trasmettere attraverso queste figure femminili autorevoli nel mondo antico?
"Non abbiamo documenti o reperti che ci confermino l'esistenza di un capo villaggio donna, ma io ho voluto attribuirle questo ruolo. In Sardegna abbiamo tante storie di donne che hanno combattuto per l'indipendenza del nostro popolo — come Eleonora d'Arborea e le giudicesse prima di lei — ed erano figure di grande coraggio e dai fermi ideali. Arrivando fino ai giorni nostri, ne troviamo molte altre: donne d'onore, talvolta descritte con gli aggettivi peggiori solo perché testarde e intelligenti. Anche in questo caso, la mia penna ha scritto guidata dal cuore e senza esitazioni".
Oltre all'avventura, il racconto tocca temi come il coraggio, l'amicizia e la crescita personale. Qual è la lezione più importante che spera i ragazzi portino con sé dopo aver letto la storia di Drafia?
"I temi affrontati sono diversi e spero davvero che i messaggi tra le righe arrivino al cuore di chi legge. Oggi vediamo perdersi valori importanti come il rispetto, la gentilezza e la cura del prossimo, ed è qualcosa che mi preoccupa. Inoltre, la nostra storia non viene raccontata abbastanza a scuola, anche se è fondamentale per capire le dinamiche del Mediterraneo antico. I Nuragici sono vissuti in un'epoca dinamica ed erano conosciuti dagli altri popoli: perché studiare sempre le civiltà altrui e trascurare la nostra? Spero che i ragazzi, finita l'avventura di Drafia, abbiano imparato qualcosa in più e si sentano spinti a leggere altro sulla storia sarda".
Drafia racconta alla Sacerdotessa le "stranezze" del nostro tempo, come internet e i computer. Cosa pensa che il popolo nuragico potrebbe insegnare a noi "moderni" riguardo al rapporto con la natura e la comunità?
"Credo che il popolo nuragico fosse dotato di un'intelligenza e di una maestria straordinarie, e lo dimostrano i monumenti che sono giunti fino a noi. Penso che avrebbero potuto insegnarci davvero tanto, aiutandoci a riscoprire il valore della natura e le risorse che ci offre ogni giorno. Ne sono assolutamente convinta".
I nuraghi sono "testimoni silenziosi" della storia. Come ha conciliato la realtà dei siti archeologici sardi con gli elementi fantastici e magici (come le Janas o la polvere d'oro) presenti nel libro?
"È stato molto semplice, perché era già tutto scritto nella mia mente. Visitare i siti archeologici nuragici mi trasmette da sempre un'emozione indescrivibile. Sembrerà strano, ma quando metto piede in questi luoghi non vedo solo cumuli di pietre, ma la nostra gente che vive il suo quotidiano: i bimbi che corrono, le donne con i cesti in testa, gli uomini al pascolo e i ragazzi che si addestrano. Vedo le loro capanne con il focolare acceso e mi emoziono davvero tanto... forse in un'altra vita sono stata una di loro, o magari ero proprio Arèga! Per quanto riguarda la magia, beh, io vivo di fantasia".
Il libro invita a riflettere sull'importanza di preservare le proprie radici culturali. In che modo la scrittura di questo libro ha cambiato il suo modo di vedere il paesaggio e la storia della Sardegna?
"Spero di essere riuscita a trasmettere l'amore profondo che provo per la nostra terra e la grande ammirazione per questo popolo. Sapevo già da tempo quanto vale la nostra Sardegna, ma la scrittura di questo libro mi ha dato l'opportunità di confermarlo e di condividerlo con i lettori".
"L'Avventura di Drafia" si conclude lasciando il pubblico con grandi colpi di scena e domande aperte. Possiamo aspettarci un seguito o nuove esplorazioni in questo magico mondo sospeso tra passato e presente?
"Secondo lei, una curiosa coraggiosa e intraprendente come Drafia potrebbe mai fermarsi dopo aver conosciuto il potere della chiave? Impossibile. Ci sono ancora quante epoche e quanti mondi mai visti, ma solo letti su qualche libro di scuola, che la aspettano".
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Recensioni
@Saeli Lorrai
Ho trovato casualmente "L'avventura di Drafia" sul bancone di una cartoleria. La copertina ha attirato subito la mia attenzione con i suoi colori accesi e i disegni dettagliati. Leggendolo ho scoperto una storia coinvolgente e completa, ricca di misteri e personaggi che legano il passato al presente.
Il racconto è un intreccio di magia e storia, mistero e speranza; Drafia è il coraggio fatto persona. È un testo ricco di particolari e così immersivo che leggerlo significa fare un vero viaggio in quei luoghi e in quel tempo, vivendo emozioni forti e autentiche. Consiglio a tutti di non perdersi quest'avventura.
@Aurora
"Le avventure di Drafia" di Claudia Barrui è un romanzo di narrativa per ragazzi che riesce a coniugare avventura, crescita personale e divulgazione storica in modo originale.
La protagonista, Drafia, è un'adolescente curiosa, intraprendente ed estroversa che, grazie a straordinari viaggi nel tempo, accompagna il lettore alla scoperta della Sardegna nuragica. Attraverso i suoi occhi è possibile immergersi in un mondo lontano, conoscere usi e tradizioni di un'antica civiltà e, allo stesso tempo, riflettere sul confronto tra i valori del passato e quelli della società contemporanea.
Uno dei punti di forza del romanzo è la scrittura: semplice, fluida e capace di rendere la lettura piacevole anche per i lettori più giovani, senza mai rinunciare alla qualità narrativa. Il ritmo incalzante mantiene viva la curiosità pagina dopo pagina, rendendo difficile interrompere la lettura.
È un libro consigliato ai ragazzi, ma anche agli adulti: tra colpi di scena e viaggi nel tempo, il romanzo riesce a trasmettere il valore della memoria, coinvolgendo chi lo legge fino all'ultima pagina.
@Teresa Madeddu
Ho letto tempo fa il libro di Claudia Barrui, "L'avventura di Drafia", e l'ho trovato molto stimolante e coinvolgente. Attraverso le avventure della protagonista si compie un viaggio nel tempo in un mondo fantastico ma allo stesso tempo reale, dove l'età nuragica si fonde con la società di oggi, destando curiosità e il desiderio di scoprirne l'inaspettato finale.
Il linguaggio è semplice e il contenuto è adatto sia agli adulti sia ai ragazzi. Lo consiglio vivamente. Complimenti alla scrittrice, a cui auguro di continuare a scrivere, perché ha un vero talento.
@Alice
"L'avventura di Drafia" è un fantasy di rara qualità che colpisce dritto al cuore per la straordinaria capacità immaginifica dell'autrice. Claudia Barrui riesce a trasformare la storia nuragica in un mondo vivo, pulsante e intriso di magia, rendendo un magnifico omaggio alla cultura sarda. Tra viaggi nel tempo, atmosfere suggestive e dettagli accurati, le radici della Sardegna prendono vita con un'originalità disarmante.
Un'opera avvincente e preziosa, capace di far sognare lettori di ogni età.
Biografia
Imprenditrice di Tortolì, coniuga la sua passione per la letteratura gialla e la storia sarda antica nel romanzo per ragazzi “L’Avventura di Drafia”. Ambientato nell’era nuragica, questo science fantasy promette un’esperienza ricca di mistero e colpi di scena. Attraverso gli occhi della protagonista, il lettore sarà trascinato in un viaggio emozionante, fatto di scoperte entusiasmanti e avventure straordinarie da vivere tutte d’un fiato.

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